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Elettricità, riprendono le trattative per rinnovo contratto

Ieri,18 maggio, sindacati e aziende produttrici e distributrici di elettricità si sono incontrati per discutere del rinnovo del contratto unico di settore, scaduto ormai quasi da un anno (il 30 giugno 2005). Le trattative, che interessano 70.000 addetti e 130 aziende italiane e straniere, sono iniziate il 24 novembre 2005, ma fino ad oggi i 15 incontri che si sono tenuti tra Assoelettrica, Enel, Federutility, Grtn, Sogin (per la parte datoriale) e i sindacati (Filcem Cgil, Flaei Cisl, Uilcem Uil) sono finiti con un nulla di fatto. La vertenza ha sfiorato lo sciopero generale, poi rientrato. Un’ipotesi temuta da molti, perché i sindacati, dopo l’avvio del contratto unico di settore e la privatizzazione delle aziende, hanno disdettato gli accordi del ‘91 che regolamentano gli scioperi nei servizi pubblici. E, nonostante che la Commissione di garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero non abbia ancora deliberato su questo, i sindacati hanno annunciato che, nella malaugurata ipotesi di sciopero, la procedura seguita non sarebbe quella finora osservata. Il che significa, ad esempio, che in caso di astensione dal lavoro, si garantirebbe l’erogazione dell'elettricità ai cittadini e alla collettività, ma non alle imprese. Comunque, nella discussione tra le parti, si è registrata una schiarita ai primi di maggio che, come auspichiamo, potrebbe portare alla firma del contratto in un lasso temporale non troppo lungo.

 

RICHIESTA PER AUMENTI DI ALMENO 110 EURO MENSILI

Se, infatti, si troverà l’accordo sulla parte normativa, da giovedì si potrà discutere anche di aumenti salariali. Filcem Cgil, Flaei Cisl e Uilcem Uil, nella piattaforma unitaria varata a ottobre 2005, chiedono aumenti non inferiori a quelli del precedente rinnovo (110 euro), ma anche un rilancio del confronto preventivo e l’estensione del contratto nazionale a tutte le aziende elettriche. Ecco, in sintesi, le principali richieste.

COORDINAMENTO E MONITORAGGIO - Istituzione presso il ministero delle Attività produttive di una sede stabile per imprese e sindacati.

ESTENSIONE E CONSOLIDAMENTO DEL CONTRATTO - Una delle questioni più ‘spinose’: applicazione delle norme contrattuali a tutte le aziende che operano per il sistema elettrico, a quelle che (all’interno dei gruppi) svolgono attività di staff o supporto e a quelle che operano nei business correlati all’energia elettrica.

RELAZIONI SINDACALI - Rilanciare la pratica del ‘confronto preventivo’, soprattutto in caso di riorganizzazioni e ristrutturazioni aziendali.

MERCATO DEL LAVORO - Stabilizzazione dei lavoratori precari e monitoraggio del precariato; armonizzazione dei trattamenti contrattuali; definizione di strumenti di controllo delle nuove assunzioni, in particolare nelle aziende a partecipazione pubblica, per affermare pratiche trasparenti e non discriminatorie.

TUTELA DEL LAVORO - Ammortizzatori sociali di settore, in sostituzione di quelli vigenti, per governare meglio i processi di razionalizzazione e gli effetti del mercato sui singoli siti produttivi.

ORARIO LAVORO - Tetto massimo di 38 ore settimanali per tutti, rafforzamento del ruolo delle Rappresentanze sindacali unitarie (Rsu) nella definizione dei regimi di orario, conferma della turnazione della reperibilità (non più di una settimana al mese).

                                                            
 

Aosta, lì 19/05/2006