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- COMUNICATO STAMPA -
Giovedì 11 settembre si è riunito nella sede centrale del SAVT di Aosta il Comité Directeur Confédéral (CDC): all’ordine del giorno l’esame della regionalizzazione dei contratti di lavoro dei settori della sanità pubblica e della scuola. Il C.D.C, preso atto della volontà espressa dal nuovo Governo regionale nel programma di legislatura di procedere alla regionalizzazione dei contratti di lavoro del personale sanitario pubblico e della scuola, condivide il percorso proposto dal Governo regionale, che fa propri peraltro gli indirizzi già espressi nell’ultimo Congresso Confederale del SAVT nel dicembre 2005, con l’approvazione del documento finale il Congresso invitava gli organi esecutivi del SAVT ad impegnarsi per giungere ad una contrattazione di primo livello per i comparti scuola e sanità valdostani. Esaminate le prerogative statutarie (art. 2 e 3, art. 39 e 40) e le successive norme di attuazione, preso atto della riforma costituzionale varata nel 2001, vista la modificazione dell'art. 117 della Costituzione con la quale viene demandata alle Regioni “la potestà legislativa esclusiva” dell'assistenza e dell'organizzazione sanitaria, il C.D.C. ritiene non più rimandabile un ampio confronto politico e sindacale sulla necessità di poter stipulare un contratto regionale per il personale della sanità pubblica e della scuola della nostra regione. Il C.D.C. riafferma la validità dell'art. 32 della Costituzione che sancisce il diritto di tutti i cittadini italiani alla salute e ribadisce la necessità che siano stabiliti a livello centrale i livelli minimi di assistenza e di cura a cui le Regioni dovranno attenersi nella propria politica di programmazione sanitaria. Il C.D.C. evidenzia come oggi siano interamente a carico del bilancio regionale le spese per la sanità e la scuola, che gravano per circa 1/3 del bilancio globale. Ha riscontrato l'anomalia del settore scuola dove oggi sono in vigore due contratti per il personale che operano nelle istituzioni scolastiche regionali: un contratto nazionale per i docenti ed un contratto regionale per il personale ausiliario, tecnico ed amministrativo. Il C.D.C. ritiene che un contratto regionale per la scuola possa armonizzare gli squilibri oggi presenti con l'applicazione di leggi regionali che portano notevoli benefici economici al personale della scuola primaria, purtroppo non estendibili al personale dalla scuola media e superiore. La regionalizzazione contrattuale può essere la giusta risposta per valorizzare ulteriormente il corpo insegnante, incrementando le professionalità esistenti. Un contratto regionale non potrà che essere migliorativo dell'attuale e dei futuri contratti nazionali. Il percorso per giungere ad una contrattazione regionale di primo livello deve essere condiviso da tutti i soggetti interessati: gli insegnanti, le OO.SS, il Governo e il Consiglio Regionale. Il C.D.C. evidenzia la necessità non più rimandabile di riscrivere le norme di riforma della P.A. in Valle d'Aosta partendo da una revisione generale della legge regionale 45/95 che dovrà essere il pilastro su cui costruire le regole generali dei contratti scuola e sanità. Ravvisa la necessità di potenziare le strutture delegate alla contrattazione pubblica ampliando le professionalità e le strutture dell'Agenzia regionale delle relazioni sindacali, oggi sottodimensionate, con strutture e risorse umane per poter affrontare la complessità di un ampliamento delle proprie competenze in materia contrattuale. Il CDC auspica, pertanto, un sereno confronto fra tutte le parti al fine di dare risposte concrete ai lavoratori di questi importanti settori pubblici della sanità e della scuola.
Aosta, 11 settembre 2008
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