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COMUNICATO STAMPA

AMIANTO. CGIL - CISL - SAVT - UIL: Emendamenti Governo non salvaguardano diritti acquisiti dei lavoratori

Cgil, Cisl, Savt e Uil esprimono profonda indignazione e rabbia rispetto al comportamento tenuto dal Governo in merito alla questione relativa alla tutela dei lavoratori esposti all'amianto.

Cgil, Cisl, Savt e Uil ritengono che il Governo e la maggioranza abbiano giocato una "commedia indecente": false, come sempre, si sino dimostrate le promesse fatte dal Ministro Maroni e le rassicurazione date ai lavoratori.

Il Governo ha infatti deciso di porre la fiducia sul decreto e ha depositato un maxi-emendamento al decreto stesso, in cui ci sono vari emendamenti in merito al famigerato articolo 47, di cui Cgil, Cisl, Savt e Uil hanno sempre chiesto lo stralcio.

Con tali emendamenti il Governo e la maggioranza cercano di salvare alcune situazioni (lavoratori che hanno presentato la domanda di pensione prima del 2 ottobre 2003 - situazione peraltro giā risolta dall'Inps -, lavoratori che alla stessa data si trovano in mobilitā, lavoratori che al 2 ottobre hanno "definito" il rapporto di lavoro in "relazione alla domanda di pensionamento").

Per Cgil, Cisl, Savt e Uil gli emendamenti sono poco chiari e soprattutto non salvaguardano i diritti acquisiti di tutti i lavoratori.

Cgil, Cisl, Savt e Uil continuano quindi a richiedere la soppressione dell'art. 47, considerando "una commedia indecente" quella che č stata giocata dal Governo e dalla maggioranza sulla pelle dei lavoratori e solo per fare cassa.

Cgil, Cisl, Savt e Uil ribadiscono, pertanto,  che il Governo non fa che dire bugie ai lavoratori ed ai cittadini. Berlusconi vuole scrivere una lettera agli italiani per spiegare loro che il Governo non intende toccare le pensioni fino al 2008: lo faccia, lo sfidiamo a spiegare a tutti i lavoratori che avrebbero avuto diritto ai benefici previdenziali dell'amianto e che, in moltissimi casi rimarranno senza pensione e senza salario, come questo Governo non abbia messo le mani sui loro diritti!

Cgil, Cisl, Savt e Uil chiedono ai lavoratori di continuare nella mobilitazione.

 

Aosta 31/10/2003